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Glaucoma: salvare la vista con il laser

pubblicato in: Glaucoma, Oculistica Generale | 0

Glaucoma: terapie disponbili

Il glaucoma è una malattia multifattoriale progressiva, caratterizzata da danni al nervo ottico e progressiva perdita visiva che, se non trattata, può portare alla cecità. Può essere causa di cadute, incidenti stradali e perdita di indipendenza.

Il glaucoma primario ad angolo aperto (Primary Open-Angle Glaucoma, POAG) è la forma più comune, con una prevalenza di circa il 2% tra gli adulti di età superiore ai 40 anni.

Il trattamento standard di prima linea per il #POAG e l’ipertensione oculare è rappresentato dalla terapia medica volta ad abbassare la pressione intraoculare | #Glaucoma #Laser #ECM #FAD Condividi il Tweet

È fortemente associato a una pressione intraoculare elevata. Abbassare la pressione intraoculare può rallentare la progressione della malattia ed è l’unico trattamento al momento disponibile di comprovata efficacia.

La pressione intraoculare elevata senza danno al nervo ottico è definita ipertensione oculare, che, in alcuni pazienti, progredisce nel glaucoma ad angolo aperto. Ridurre la pressione intraoculare diminuisce questo rischio.

Il trattamento standard di prima linea per il POAG e l’ipertensione oculare è rappresentato dalla terapia medica volta ad abbassare la pressione intraoculare. Questo regime terapeutico richiede più visite per il monitoraggio e la sua calibrazione continua. Le politerapie farmacologiche di lunga durata sono associate a molteplici effetti collaterali sia oculari che sistemici, con conseguente scarsa aderenza del paziente e possono rappresentare un fattore di rischio per il fallimento della eventuale chirurgia successiva.

Trattamenti Laser, un aiuto per evitare la chirurgia

La terapia moderna del glaucoma richiede sia l’uso di farmaci, che procedure laser e chirurgie filtranti, al fine di ottenere una pressione intraoculare ottimale per i pazienti.

Le procedure laser spesso rappresentano oggi una alternativa alla chirurgia per abbassare la pressione quando i farmaci falliscono o sono mal tollerati. La terapia laser può anche modulare la chirurgia filtrante (ad esempio, eseguendo lisi dei punti di sutura) al fine di migliorarne il suo successo.

Oggi ci sono diversi trattamenti laser a disposizione del clinico che permettono di ottenere un miglior compenso tonometrico e per sbloccare situazioni cliniche acute.

Il #glaucoma primario ad angolo aperto (Primary Open-Angle Glaucoma, #POAG) è la forma più comune: prevalenza di circa il 2% tra gli adulti di età superiore ai 40 anni | #Laserterapia #ECM #FAD Condividi il Tweet

Laser Trabeculoplastica Selettiva nel glaucoma

La trabeculoplastica laser è stata inizialmente descritta come un trattamento aggiuntivo negli occhi in terapia ipotonizzante farmacologica topica, spesso eseguita come ultima alternativa prima della chirurgia filtrante in caso di malattia incontrollata.

Con l’avvento della SLT, Selective Laser Trabeculoplasty, c’è stato uno spostamento del focus nella maggior parte degli studi clinici relativi alla trabeculoplastica laser.

Recentemente la SLT è stata valutata come un’opzione di trattamento di prima linea per l’abbassamento della pressione intraoculare IOP in pazienti affetti da Glaucoma ad angolo aperto, senza farmaci topici e danni meno gravi, con risultati incoraggianti.

La laser trabeculoplastica selettiva o SLT, è una procedura che consente, agendo sul trabecolato, di incrementare il deflusso trabecolare contribuendo alla riduzione della IOP.

Laser Trabeculoplastica Selettiva, quali vantaggi?

Molti studi prospettici hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezzza della Laser trebeculoplastica. I pazienti che hanno ricevuto questo trattamento, hanno raggiunto un tasso di successo superiore al 70% fino a 30 mesi dopo il trattamento.

La trabeculoplastica laser selettiva potrebbe essere proposta come trattamento di prima linea per il glaucoma ad angolo aperto e l’ipertensione oculare, contribuendo a dare un radicale cambiamento nella pratica clinica. L’effetto della trabeculoplastica laser selettiva non è permanente, ma può essere ripetuto. In caso di successo, riduce il rischio di non aderenza, eliminando o riducendo la necessità di regimi di trattamento complessi.

#SLT: i pazienti che hanno ricevuto questo trattamento, hanno raggiunto un tasso di successo superiore al 70% fino a 30 mesi dopo il trattamento | #Glaucoma #ECM Condividi il Tweet

Il trattamento del glaucoma primario ad angolo aperto e dell’ipertensione oculare impone anche notevoli costi finanziari. I vantaggi in termini di costi della trabeculoplastica selettiva laser sono stati evidenziati in numerosi modelli finanziari nella gestione dei diversi sistemi sanitari, mancano tuttavia prove dirette sulla sua efficacia in termini di costi come trattamento primario.

Argon laser trabeculoplastica

La Argon Laser Trabeculoplastica (ALT) è stata descritta per la prima volta da Wise e Witter nel 1979. I due avevano ipotizzato come un impulso laser ad Argon potesse provocare un effetto termico sulla rete trabecolare, con conseguente allungamento e allargamento delle aree adiacenti agli spots laser.

Ciò consente un aumento del deflusso dalla rete trabecolare verso il canale di Schlemm, con conseguente riduzione della IOP.

Glaucoma e Argon laser trabeculoplastica

La ALT è per lo più eseguita per i pazienti con glaucoma primario ad angolo aperto (POAG), pseudoexfoliativo (PXF) e glaucoma pigmentario (PG). La IOP è in genere abbassata del 20-30% nel 75-85% dei pazienti trattati. L’efficacia di questa procedura, tuttavia, diminuisce nel tempo del 50% in 5 anni e del 32% in 10 anni.

Le possibilità di successo di un ritrattamento di ALT non sono mai soddisfacenti, con percentuali che variano dal 21% al 70%. Gli spikes pressori subito dopo il trattamento sono la complicanza più comune di ALT, verificandosi fino al 30-50% dei pazienti trattati.

Ulteriori possibili complicanze sono rappresentate dalla formazione di sinechie anteriori periferiche (fino al 33%), infiammazione persistente e, raramente, ifema o abrasioni corneali.

La #ArgonLaserTrabeculoplastica è per lo più eseguita per i pazienti con glaucoma primario ad angolo aperto (#POAG), pseudoexfoliativo (#PXF) e glaucoma pigmentario (#PG) | #Glaucoma #ECM #FAD Condividi il Tweet

La trabeculoplastica ha dimostrato di abbassare la IOP e di rallentare la progressione del campo visivo in diversi studi randomizzati multicentrici, in particolare nell’Early Manifest Glaucoma Trial e l’Advanced Glaucoma Intervention Study.

Le indicazioni più comuni rimangono il POAG e l’ipertensione oculare, sia come aggiunta alla terapia medica che come trattamento di prima linea

Altre indicazioni sono il glaucoma pseudofachico, quello pseudoesfoliativo ed il glaucoma pigmentario.

Le controindicazioni assolute sono rappresentate da una visualizzazione inadeguata delle strutture angolari, dal glaucoma uveitico, traumi o disgenesia angolare.

Come si eseguono SLT e ALT?

Passaggi comuni sono l’utilizzo di un collirio miotico (Pilocarpina 2%) istillato ogni 15 minuti a partire da un’ora prima della procedura; lente a contatto gonioscopica (di Latina per la SLT) previa istillazione di collirio anestetico nel fornice congiuntivale.

Va utilizzato un mezzo gelatinoso viscoso fra lente a contatto e cornea avendo la lente un raggio di curvatura minore di quello corneale. Si procede con l’esplorazione dell’angolo iridocorneale andando ad individuare i repere anatomici atti ad identificare l’area di trabecolato da trattare.

Per la SLT viene usato un diametro dello spot di 400 micron con un tempo di esposizione 3 nanosecondi con range di potenza fra 0.4-1.2m Joules.

Per la ALT si utilizza invece un diametro dello spot di 50 micron, un tempo di esposizione di 0.1 secondi e un range di potenza 500-1200 mW.

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Argon Laser Trabeculoplastica

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Articolo tratto dalla lezione del Percorso Formativo Professione Oculista del Dr. Massimo Savastano “Laser nel glaucoma – Parte I”
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